Infrastrutture ad uso direzionale
Interporto Padova S.p.A. ospita oltre 40.000 mq di uffici per attività direzionali e servizi alle imprese (compresi gli uffici presenti all’interno dei vari fabbricati).
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Centro Direzionale Interporto
E’ costituito da una piastra da cui emergono tre torri (per complessivi 22.000 mq), destinati ad uffici, negozi e sede dei servizi collettivi ed ausiliari a supporto delle attività interportuali.
Nell’ambito del Centro Direzionale trovano sede l’Interporto Padova S.p.A., la Nord-Est Terminal S.p.A., il Consorzio Zona Industriale, gli uffici della Motorizzazione Civile.
Palazzina Terminal Container
Situata nelle immediate vicinanze del Terminal Container RFI, ospita uffici per 2.400 mq, presso cui operano la società di gestione del Terminal e gli operatori del trasporto intermodale.
In essa ha sede anche Padova Container Service Srl.
Nuovo Centro Servizi
Nell'area interportuale, dal 1990 ad oggi, la disponibilità di uffici è rimasta praticamente invariata; situazione che stride in maniera evidente con il grande sviluppo che hanno avuto tutte le altre infrastrutture (terminal intermodali, magazzini e servizi). La Società ha quindi ritenuto prioritario, nell'ambito del Piano degli Investimenti, intervenire per dare all'area interportuale spazi adeguati in termini non solo di quantità ma anche, e soprattutto, di qualità. Un" foglio tra cielo e terra" si chiamerà così il Nuovo Centro Servizi, che con i suoi 13.000 mq di superficie lorda, assolverà alla crescente domanda di spazi per uffici da parte degli operatori, oltre ad ospitare la nuova sede dello stesso Interporto.
Conscia della necessità di dotare l'intera struttura di un landmark architettonico la cui qualità formale e funzionale diventi esemplare di un nuovo approccio con il territorio, la Società Interporto di Padova - Magazzini Generali S.p.A. ha affidato l'incarico agli architetti veneti Tobia Scarpa, Claudio Caramel e all'Ing. Giancarlo Turrini. Il nuovo centro si configura come un "foglio tra cielo e terra", un'elegantissima duplice "lama" che, impostata sul modulo del quadrato, cela un "nocciolo" strutturale destinato
a scale ed ascensori e piante per gli uffici versatili e flessibili, basate sul principio dell'open space e in assoluto rispetto delle normative vigenti riguardanti la sicurezza e l'abbattimento delle barriere architettoniche. La funzione simbolica e rappresentativa dell'edificio viene inoltre ribadita dalle sue proporzioni: un grattacielo che, con le sue "lame" di quasi 70x70 m. di lato, si configura come la più alta costruzione mai realizzata nel Triveneto.








