Storia


L’intermodalità nasce a Padova

Il moderno concetto di intermodalità è nato a Padova: lo stesso neologismo, “interporto”, è coniato nel 1970 nel corso di un convegno di Tramag dall’allora direttore commerciale delle Ferrovie dello Stato Mauro Ferretti e dal presidente della Camera di Commercio padovana Mario Volpato. Ed è proprio il prof. Volpato, ad ideare quello che adesso è Interporto Padova: in poco meno di tre anni, si giunge alla creazione in Zona Industriale della prima società ad utilizzare nella propria denominazione il neologismo “interporto”.
Il 6 giugno 1973 i quattro soci fondatori, Comune, Provincia, Camera di Commercio di Padova e Ferrovie dello Stato danno vita “Interporto Merci Padova Spa”, annoverato poi tra i 9 Interporti di primo livello dalla legge 240 del 1990.

La missione

Quarant’anni dopo la società ha assunto la denominazione Interporto Padova Spa, allargato la compagine societaria, ed ha un capitale sociale di 30 milioni di euro. La missione è rimasta la stessa, mettere a disposizione delle aziende del nord est servizi e strutture logistiche ed intermodali efficienti ed al passo con i tempi; a questo impegno si è aggiunta negli ultimi anni una costante attenzione ai temi della sostenibilità e della protezione dell’ambiente, che si è concretizzata in vari progetti che si sono aggiunti alla naturale “vocazione intermodale”. Il principale è senza dubbio Cityporto, il servizio di distribuzione urbana delle merci con mezzi ecologici, ma altrettanto significativa è la realizzazione sui tetti dei magazzini interportuali di uno dei più grandi impianti fotovoltaici di questo tipo al mondo.

 
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